OMEOPATIA a cura di : Dr.ssa Endrizzi Cristina
D:
TRANSAMINASI
D: TONSILLITE
D: DIGESTIONE
D: ANSIA E LYPOCODIUM
D: SEPIA E GASTROENTERITE
D: MAL DI TESTA
D: TRANSAMINASI
Gent.Dr.ssa,sono donatore di piastrine e
plasma, negli esami del sangue che faccio ad ogni donazione ho la transaminasi ALT alta
nell'ultimo esame avevo 71 di valore.Esiste un rimedio omeopatico x far scendere i
valori? - (Donadel Igor)
R: Gentile signore, il quesito
che mi ha proposto non è in termini corretti, o almeno completi. L'omeopatia è una
scienza medica e come l'abituale prassi medica, ha bisogno di sapere se l'origine di un
problema è di natura organica (una malattia d'organo) o funzionale (cioè un
disturbo del suo funzionamento).
Anche in omeopatia non si può prescindere dalla valutazione dei singoli organi, la
differenza è che l'omeopatia non si ferma ai singoli organi. La concezione di malattia è
vista in termini più ampi come qualcosa che origina da uno squilibrio energetico e che
poi si manifesta in disturbi funzionali ed organici di diversi apparati ma anche in una
certa disposizione ad ammalarsi (suscettibilità). Questo significa che all'omeopata non
basta sapere che esiste un valore alterato negli esami ma ha bisogno di conoscere più
profondamente la persona anche nelle sue espressioni quotidiane, non necessariamente
patologiche (come digerisce, come dorme, cosa sogna, se sa difendersi dal freddo o dal
caldo, quali sono i suoi desideri, le sue aspirazioni, i suoi difetti, le sue paure).
Tutto ciò che contraddistingue quella persona e il suo preciso modo di reagire ha un
valore inestimabile e imprescindibile per l'omeopata, che quasi mai puo fare affidamento
su dei rimedi preconfezionati su un certo e vago disturbo. Nel suo caso particolare poi
l'alterazione andrebbe ulteriormente indagata, e poichè Lei é sotto il controllo di un
centro trasfusionale immagino che ogni dubbio su un possibile problema organico sia stato
ampiamente escluso. L'enzima a cui si riferisce, la transaminasi glutammico-piruvica o
alanina-transaminasi (conosciuta con le sigle SGPT o ALT), si trova nel citoplasma delle
cellule del fegato ed ha in genere un significato patologico (segno di degenerazione
cellulare quale si ha nelle epatopatie acute e croniche) quando il suo aumento è piu
consistente e accompagnato generalmente da un aumento di altri enzimi o indici di
funzionalità parenchimale. Questo enzima, come l'altra transaminasi (SGOT o AST), regola
delle importanti reazioni (processi di transaminazione degli aminoacidi) che riguardano
non solo la degradazione degli aminoacidi, ma anche la sintesi delle proteine a partire da
questi "piccoli mattoni". Le proteine in questione sono a loro volta enzimi, ma
anche fattori della coagulazione e proteine plasmatiche (albumina, transferrina, alfa e
beta globuline, ecc ). Poichè l'alterazione si verifica solo dopo il prelievo di plasma
è presumibile che sia indice della maggiore attività delle cellule epatiche per il
reintegro delle proteine perdute. Cordiali saluti.
D: TONSILLITE
Ho un bambino di 4 anni. Lo scorso luglio al mare ha avuto un episodio di tonsillite
(curata con antibiotico), poi a settembre, a gennaio sembrava leggera tonsillite curata
con supposte che poi è continuata dopo 4 giorni per altri 7 con febbre sui 37.5 e curata
alla fine con anibiotico. Dopo 15gg un'altra tonsillite curata con antibiotico e oggi a
distanza di due settimane dalla guarigione ancora tonsillite. C'è un rimedio omeopatico
valido e alternativo al classico anitbiotico. In casa ho un olio di propoli(propoli al
90%, Echinacea,Frassino, Bardana, Timoin proporzione variabile in olio extavergine
d'oliva, posso usarlo e in che dosi? - (Tripoletti Sara)
R: Gentile signora, quando si presentano degli episodi acuti così vicini e recidivanti nel tempo, significa che siamo di fronte ad un problema cronico, costituzionale del bambino, al quale gioverebbe molto una cura di tipo "preventivo" che tenda a spegnere queste riesacerbazioni. Quindi ha scarso significato un trattamento, anche di tipo omeopatico, eseguito durante gli episodi di tonsillite, se questo non viene per così dire "legato" ad un trattamento di fondo. I rimedi infatti, acuti e cronici, sono intimamente connessi tra loro, perchè il fatto acuto e la tendenza cronica di un individuo ad ammalarsi in un determinato modo, sono anch'essi imprescindibili e non possono essere curati separatamente. Detto questo, può nel frattempo aiutare il suo bambino a superare questi eventi acuti con dei rimedi naturali, per esempio la propoli in gocce da somministrare per bocca, o gli impacchi di succo di limone al collo per diminuire il dolore alla gola (l'olio di propoli lo può usare per frizioni esterne, sempre sulla zona del collo); può essere utile utilizzare, come rinforzante delle difese immunitarie, dell'echinacea (ne esistono preparazioni in sciroppo o in gocce). Cordiali saluti. Cristina Endrizzi.
D: DIGESTIONE
Buonasera, grazie per la possibilità di dialogo...... nei casi di debolezza digestiva
costituzionale(in particolare +abbondanti o +pesanti del solito)a suo avviso il
trattamento più utile è come ritiene qualcuno una depurazione fatta molto spesso,o se
invece identificabile la causa un integrazione della insufficienza stessa? per finire può
a SUO avviso il rimedio di fondo ristabilire un quadro simile? Cordialità. - (Pietro
Ferrari)
R: Gentile signore, la questione che propone, se ho ben capito, è se in un problema digestivo cronico valga o no la pena fare delle terapie di "pulizia del terreno" o quantomeno, applicare insieme al trattamento del terreno costituzionale, dei metodi di depurazione. Per la mia esperienza la preparazione del terreno è un aspetto importante della terapia, soprattutto quando il problema coinvolge proprio gli organi emuntori, ossia gli organi deputati ad eliminare le sostanze tossiche dall'organismo. Ci sono svariati consigli che si possono proporre, dalla fitoterapia al regime dietetico, che aiutano l'organismo e lo rendono più sensibile poi alla cura vera e propria che è comunque mirata a correggere una insufficienza funzionale dell'organismo. Si tratta di metodi vari da associare o far precedere ad una cura più profonda e mirata del terreno, che può certamente essere eseguita con il rimedio omeopatico più adatto al paziente. Cordiali saluti. Cristina Endrizzi.
D: ANSIA E LYPOCODIUM
Gent.dott.ssa sono un ragazzo di 27 anni in cura presso un medico omeopata
unicista(dott.Vincenzo Sbacchi)per problemi di ansia e attacchi di angoscia soprattutto la
sera,e sbalzi d'umore e di emotività.dopo avere assunto pre 2 mese kalluim carbonicum
adesso visto che i risultati non erano del tuuo soddisfacenti mi ha prescritto
lycopodium,solo che io ho dei dubbi dato che nelle mie ricerche il lypocodium non è
inducato come rimedio per l'ansia e per i miei disturbi.può essere ugualmente efficace e
perchè a me sembra che il rimedio più indicato per me sia ignatia,mentre il dott.sbacchi
dice di no? grazie ,spero tanto in una sua risposta Cordiali saluti - (Pistone Alessio)
R: Gentile visitatore del sito "Il paniere", il quesito omeopatico che proponi è molto delicato e non riguarda tanto l'omeopatia, quanto la relazione medico-paziente. Il problema fondamentale che è nascosto dietro le tue parole, caro Alessio, non è tanto "quale è il rimedio più adatto per la cura di attacchi di ansia", ma "chi deve prescrivere il rimedio?". E' mia convinzione che l'autoprescrizione di un rimedio, l'autodiagnosi e l'autocura non siano possibili, almeno nell'omeopatia. Qualunque sia il problema, è molto difficile avere quell' oggettività nell'osservazione e nelle dinamiche dei disturbi (e questo vale sia per disturbi di tipo psicologico che fisico) che permettono di riconoscere da soli il rimedio appropriato. Affidarsi ad un'altra persona che ha le competenze tecniche per comprendere la dinamica che sta dietro al disturbo e darle fiducia è il primo passo, fondamentale, della cura. Mi dispiace poi contraddirti, perchè Lycopodium ha nelle sue caratterstiche sintomatologiche gli attacchi di ansia, ma sarebbe stato lo stesso se non le avesse avute, visto che la prescrizione di un rimedio non segue solo la regola del sintomo, ma del quadro generale della persona. Prosegui con fiducia e cordiali saluti.
D: SEPIA E
GASTROENTERITE
Gentile Dottoressa, mi curo con l'omeopatia da anni. Ho già assunto in passato Natrum
Muriaticum e sulfur. Ora da circa 1 anno sto prendendo Sepia (sono arrivata fino alla 5000
k). Tutto bene fino a che ho avuto un attacco di gastrite acuta. La domanda è: può
essere questa una risposta negativa del mio fisico al farmaco? Quali possono essere
i sintomi che fanno capire, nel caso di questo farmaco in particolare, che la cura non è
giusta? - (Monica)
R: Gentile signora, la cura omeopatica è un percorso spesso a ritroso, attraverso problematiche della salute che erano state superate in passato ma non completamente risolte. Non è infrequente quindi, che dopo l'assunzione di un rimedio, si ripresentino disturbi già avuti nel passato. Se questo discorso si può applicare anche all'attacco di gastrite che lei riferisce, direi che la cura, nonostante questo momentaneo disagio, sta avendo un effetto positivo: quello di riproporre al suo organismo un problema antico non risolto. Non si può dire se la cura ha un andamento favorevole, senza prima esaminare tutto il quadro complessivo che si realizza dopo l'assunzione di un rimedio. Quindi non è possibile dire "questo è un effetto collaterale di Sepia o di Natrum", ma è l'andamento generale del quadro che si modifica a far valutare al medico se si è sulla strada giusta. Queste sono valutazioni che spettano al suo medico omeopata; semmai lei può facilitargli il compito compilando "un rapporto" preciso e giornaliero di quello che accade dopo il rimedio, sia dal punto di vista generale (come dorme, lo stato dell'umore, appetito, sete, ecc.) che fisico locale.
R: Gentile Signore, ho ricevuto la sua domanda, e le rispondo francamente che la possibilità di cura di un qualsiasi disturbo può essere orientativamente prevista solo dopo una visita e un colloquio con la persona, per stabilire la complessità e le connessioni che quel disturbo ha con la persona nel suo insieme. Cordiali saluti.