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Dr.ssa Endrizzi Cristina

OMEOPATIA CLASSICA

La medicina omeopatica si propone di curare l’individuo nella sua interezza e globalità, considerando non solo i disturbi dei singoli organi, ma le caratteristiche individuali del malato, il suo preciso modo di ammalarsi e di reagire, la sua costituzione e le sue abitudini di vita, cioè tutto quello che rende diversa la sua malattia da quella, anche della stessa specie, degli altri individui. Si configura pertanto come una medicina olistica e individuale dove la terapia è confezionata sulle peculiarità della singola persona, con una visione più generale e complessa del problema che il malato propone. Facendo appello alle forze di guarigione insite in ciascun organismo, la cura viene effettuata tramite l’utilizzo di medicinali sperimentati (rimedi) preparati in modo da esaltarne le virtù terapeutiche, secondo specifiche tecniche e un codificato procedimento di fabbricazione. Ogni medicinale omeopatico è stato singolarmente provato a dosi assolutamente non tossiche e imponderabili su volontari sani (sperimentazione omeopatica). Viene somministrato un solo rimedio alla volta, scelto sulla base di una precisa corrispondenza con le caratteristiche della persona affetta dalla malattia, e solamente dopo un adeguato periodo di osservazione, il medico valuta l’opportunità di ripetere o meno la somministrazione dello stesso o di un altro rimedio.
La corrispondenza tra la persona malata e il rimedio, segue una precisa legge di natura nota come "legge dei simili" : ciò significa che è possibile curare una persona malata con una sostanza che, in un soggetto sano (soggetto sperimentatore), provoca gli stessi disturbi e sofferenze. Il termine omeopatia significa infatti curare con una sostanza che si comporta in maniera simile alla malattia stessa.
Spirito di osservazione e capacità di ascoltare i messaggi che il nostro corpo e la nostra mente ci inviano, sono gli ingredienti per una buona riuscita della cura, che necessita di un rapporto profondo e comunicativo tra il medico e il malato. Nella cura omeopatica il ripristino dello stato di salute non viene affidato esclusivamente ad un farmaco, ma richiede la partecipazione attiva e consapevole del malato, o dei suoi familiari nel caso di bambini. Il malato viene accompagnato dal medico nel processo di guarigione attraverso un sistema di cura che si propone in modo collaborativo e non antagonista alla medicina convenzionale.

CURRICULUM

Cristina Endrizzi si è laureata in medicina e chirurgia all’Università di Pisa nel 1990.
Ha lavorato per cinque anni presso la Clinica Chirurgica generale, Toracica e vascolare dell’Università di Parma, diretta dal prof. Paolo Bobbio, e ha trascorso un anno a Parigi in un reparto specialistico di trapianto del fegato.
Si è formata in omeopatia classica alla scuola "Mario Garlasco" di Firenze, completando il corso quadriennale di studi. Attualmente lavora come omeopata a Casale M.to e a Firenze presso l’associazione "il Marsupio". E’ iscritta all’associazione Lycopodium, membro della Società Italiana di Omeopatia


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