OSTEOPATIA a cura di : Baracco Cristina e Demaria Ugo

D: CURA DELLA SCOLIOSI
D: GINNASTICA OMEOPATICA DI MANTENIMENTO
D: TRAUMA DITO MEDIO DELLA MANO DESTRA
D: INDIRIZZI CORSI "METODO MEZIERES"
D: CORSI DI OSTEOPATIA
D: ERNIA DISCALE  E OSTEOPATIA
D: FONEMA "R"
D: SCOLIOSI EVOLUTIVA
D: LASSITA' LEGAMENTOSA E IPERMOBILITA' DELLE SPALLE
D: MAL DI SCHIENA ZONA LOMBARE
D: SCOLIOSI E ORGANI INTERNI
D: ERNIE DISCALI
D: RIABILITAZIONE DA TRAUMA MUSCOLARE
D: SCOLIOSI DORSO LOMBARE
D: OSTEOCONDROSI
D: RADICOLITE
D: FRATTURA DITO MEDIO MANO DESTRA
D: PARALISI CEREBRALE INFANTILE
D: SCOLIOSI DORSALE DESTRA
D: SCOLIOSI E BODY-BUILDING
D: FIBROMIALGIA ?
D: BLOCCO MANDIBOLARE
D: INFORMAZIONE CORSI 2001-2002
D: RIABILITAZIONE DOPO INTERVENTO ERNIA DISCALE
D: SINDROMI MIO-FASCIALI E TRIGGER POINTS
D: SCOLIOSI
D: ESITI DI ERNIECTOMIA L5/S1 : FORMAZIONE DI BARRA OSTEO DISCALE
D: OSTEOPATIA
D: COMPLIMENTI
D: DOLORE E IRRIGIDIMENTO DEL COLLO
D: COLONNA CERVICALE

errata corrige : D: RIABILITAZIONE DA TRAUMA MUSCOLARE sulla testa dell'osso femorale -> sulla testa dell'osso peroneale, sulla testa del femore -> sulla testa del perone


D: CURA DELLA SCOLIOSI
Ho 31 anni e a 10 mi e' stata diagnosticata una scogliosi definita ad S, ho fatto della ginnastica correttiva che ha solo impedito un peggioramento. E' possibile alla mia eta' correggerla, anche parzialmente? - (Giulia Cocuzza)

R: La causa delle scoliosi idiofatiche di età giovanile sono a tutt'oggi sconosciute. Nella medicina classica si utilizzano corsetti ortopedici e la classica "ginnastica corretiva". Dalla Sua lettera mi pare di capire che, per fortuna, Lei non abbia fatto uso di busto correttivo, quindi si è trattato sicuramente di una scoliosi di lieve-media entità (il busto è consigliato dopo i 20° di curva.
Penso che Lei conosca l'OSTEOPATIA visto che mi consulta; alla luce dei principi osteopatici la scoliosi è considerata uno scompenso meccanico che può trovare inizio in età infantile  (esiti di traumi, problemi ortopedici) o addirittura fetale (posizione del feto in utero o dislocazione prime vertebre cervicali nella fase di espulsione del parto); oppure la scoliosi stessa può essere collegata a disarmonie legate alla cattiva occlusione della mandibola sul mascellare superiore.
Se la Sua scoliosi è stata diagnosticata ad "S ITALICA" significa che la Sua colonna vertebrale ha trovato un equilibrio già in fase adolescenziale, quindi ritengo sia importante mantenere un buon tono muscolare e una buona mobilità della colonna stessa a livello di cerniera cervico-dorsale e dorso-lombare.
Se si riescono a favorire questi due aspetti è possibile che la scoliosi non abbia peggioramenti (non mi azzarderei a parlare di "correzione").
Se vuole approfondire il Suo caso mi mandi dei dati più specifici : gradi misurati nell'ultima radiografia, ha avuto traumi? Ha dolori in qualche parte del corpo?   Qual'è la Sua professione? Fà attività sportive?
Cordialmente Cristina Baracco D.O.

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D: GINNASTICA OMEOPATICA DI MANTENIMENTO
Il mio problema é l'infiammazione del nervo sciatico ,proveniente da due ernie discali tra s1 e l5 e tra l5 e l4 vorrei sapere quali sono gli esercizi migliori da fare il mio osteopata dice che c'è solo un problema di mobilita e non di schiacciamento delle vertebre - (Linfozzi Fabrizio)

R: Spero che Lei abbia fatto una T.A.C. o una risonanza magnetica (RMN) per poter affermare di avere due ernie ai dischi l4-l5 e l5-s1!  Se il Suo osteopata le ha parlato di un problema di mobilità avrà sicuramente valutato i dati relativi agli esami diagnostici ed all'esame obiettivo fatto in prima seduta. E' improprio parlare di "schiacciamento delle vertebre" (lo si può avere solo per una grave caduta, per un trauma); si parla invece di "compressione discale", del disco che si frappone tra una vertebra e l'altra. Non avendo nè referti di esami relativi al Suo caso nè l'ESAME OBIETTIVO fatto dal collega posso però confermare che un'ernia discale è spesso legata ad una cattiva mobilità della colonna al di sopra del disco erniato : di solito la colonna lombare e ipermobile rispetto a quella dorsale, dorso-lombare e cervicale. Significa che bisogna ricercare il problema più a monte e non sul luogo del dolore e del sintomo.
La colonna vertebrale di ogni individuo ha caratteristiche proprie e mi sembra inopportuno dare dei consigli o proporre degli esercizi non avendo dei dati specifici del Suo caso. (es: Lei ha un bacino in antiversione o retroversione? Ha un diaframma bloccato in espirazione o inspirazione? , etc ..). Proporre vecchi o nuovi esercizi è una una questione delicata pur sembrando banale e semplice. Se vuole mi può riscrivere dando qualche informazione in più sul caso, ma direi che forse sarebbe meglio chiedere consiglio al Suo osteopata che già conosce i Suoi problemi.
Cordialmente Cristina Baracco D.O. .

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D: TRAUMA DITO MEDIO DELLA MANO DESTRA
Mio padre si procuro' circa 4 anni fa un trauma al dito medio della mano destra,con parziale rottura della fibra nervosa.Nonostante 3 interventi succedutisi in questi anni(l'ultimo il 31/7/99 c/o reparto di chirurgia della mano del Mauriziano -TO),i postumi di un dolore molto forte e continuo non si sono risolti. Il primario del reparto suddetto sconsiglia ulteriori interventi in quanto asserisce che il dolore potrebbe essere persistente perche' indotto non dal nervo ma dalle cellule cerebrali cui fa capo il nervo stesso. Come fare per risolvere il caso ? - (Facchi Massimo)

R: Sicuramente i chirurghi che hanno operato suo padre hanno fatto il possibile per ripristinare il nervo del dito medio mano destra che subì un trauma, come Lei riferisce, 4 anni fa. Dalla situazione che Lei descrive si tratta di un evento di pura competenza medica , in questo caso chirurgica. L'"osteopatia" ha come scopo quello di ripristinare la funzione di un certo distretto corporeo, valendosi di svariate tecniche. Se il trauma è stato diretto alla fibra nervosa direi che l'osteopata può fare ben poco o nulla. Visti i numerosi interventi forse si potrebbe pensare di lavorare sulle cicatrici che in qualche modo imbrigliano i tendini, tessuto connettivo e magari ... (?) in parte anche la fibra nervosa. Esistono tecniche specifiche per le cicatrici : se ha provato tante strade potrebbe essere interessante provare anche questa non dimenticando che esistono dei limiti di cui bisogna tener conto. Cordialmente Cristina Baracco D.O. .

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D: INDIRIZZI CORSI "METODO MEZIERES"
Vorrei avere degli indirizzi per l' iscrizione a corsi di formazione al Metodo Mezieres in Francia o in Italia. - (de Bari Caterina Cinzia )

R: Per accedere ai corsi di formazione alla Metodica Mézières è ovviamente richiesto il Diploma di terapista della Riabilitazione. Esistono in Italia due scuole abilitate all’insegnamento di tale metodo. Corso di Formazione al Metodo Mézières tenuto da M. Teresa De Santis, specializzata nel metodo Mézières dal 1985. Dal luglio 91 docente ufficiale dell’Istituto I. Mézières a Noisy sur Ecole Dal gennaio 97 docente ufficiale del Metodo in Italia. Per informazioni rivolgersi al 010-3990248 oppure 0335-6379125. (e-mail assoconsult@libero.it) AIFIMM Associazione Italiana Fisioterapisti per lo Studio e lo Sviluppo della Metodiche Mézières - Via XX Settembre 5/10 - 16121 Genova - Tel. 010-5761271 sito internet: http:\\www.geureka.com/alfimm (e-mail malastri@tin.it)

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D: CORSI DI OSTEOPATIA
Vorrei sapere se ci sono dei corsi nella mia regione e le differenze sostanziali tra osteopatia e fisioterapia dal punto di vista applicativo - (Sammaritani Fulvio)

R: Non avendo specificato la sua regione di provenienza le invio l'indirizzo e l'e-mail del Registro Osteopati d'Italia, registro che unifica tutti gli osteopati che hanno regolarmente frequentato i sei anni di corso, e che hanno discusso un esame e tesi finali di fronte ad una commissione composta da un rappresentante di ogni scuola e del Registro stesso.
R.O.I. - Galleria Bassa dei Magnani 3
43100 Parma -
tel. 0521-236824 - fax 0521-982585
http://www.roi.it - e-mail :  roi@roi.it
Fisioterapia - "professionista - operatore sanitario in possesso del diploma universitario che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree di motricità, delle funzioni corticoli superiori e di quelle viscerali" (D.M.741/94). La differenza tra l'una e l'altra professione nasce dalla loro origine cosi' lontana (l'osteopatia nasce all'inizio del '900 negli Stati Uniti) e quindi con una storia completamente diversa. La figura del fisioterapista inizia a definirsi verso la metà-fine degli anni '70 : all'epoca molti sono i fisioterapisti che hanno conseguito il diploma con brevi corsi di massoterapia. Fortunatamente negli anni '80 le scuole, sia universitarie sia presso enti, si specializzano sempre piu' fino a formare professionisti che potrebbero lavorare in qualsiasi ambito riabilitativo (neurologico, rieducazione respiratoria, infantile ...). L'osteopata nasce negli Stati Uniti appunto ed ha come presupposto lo studio funzionale dell'anatomia : ogni parte del corpo ha delle connessioni importanti con organi e strutture vicine e lontane; compito dell'osteopata (non sempre facile !) è riuscire a trovare una causa per il sintomo che presenta il paziente e saranno solo le mani dell'ostetopata, attraverso tecniche particolari, a portare un riequilibrio delle funzioni delle strutture coinvolte - senza l'auisilio di macchinari, nè di farmaci. L'osteopata, rispetto al fisioterapista utilizza tecniche spesso differenti, può utilizzare le manipolazioni vertebrali , o trattamenti sul cranio, sulle viscere. I trattamenti sono piuttosto distanziati nel tempo.

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D: ERNIA DISCALE  E OSTEOPATIA
le leggo direttamente la rnm x sapere se mi consiglia un visita dall'osteopata:in l4-l5 presente un protrusione disc. mediana e legger. paramed.dx.in corrispondenza del recesso radicolare di l5 si nota tumefazione della radice dx di L5, indice di una radicolite probabilm. secondaria a fenomeni compressivi da parte della lesione.in l5-s1 una osteofiti marginale poster.e protrusione ad ampio raccordo dell'anilus discale. E'visibile inoltre un'immagine di radice no deconiugata dal lato dx sempre allo stesso livello. ho provato busto, agopuntura, liometacen, medrol, voltaren,riposo, tens, ultrasuoni, ma da 3 mesi e mezzo il dolore non mi consente neanche di sedermi..il neurochirurgo consiglia l'intervento...mi dia un suo parere, per cortesia( ho 33 anni e non ho problemi di peso) grazie - (Veltri Giulio)

R: Il referto della sua RNM parla chiaramente di potrusione discale con parziale compressione del nervo : cio' significa che il disco intervertebrale non è ancora spinto al di la' del suo limite legamentoso ma se e' presente una forte irritazione sulla componente nervosa direi che siamo di fronte ad una situazione gia' piuttosto difficile ma non impossibile da trattare. Cio' che potrebbe fare un osteopata (meglio del chiropratico, a mio parere, perche' userebbe tecniche parziali e decompressive prima di manipolare oppure non manipolerebbe neppure! ) sarebbe di migliorare la mobilita' sul rachide, in toto, liberare le fissazioni tra sacro ed ossa iliache ed appunto creare un allontanamento e stiramento delle strutture che vanno ad "imbrigliare" il nervo in causa. Compito dell'osteopata (dopo aver migliorato la sintomatologia dolorosa) sara' quello di istruire il paziente circa un adeguato esercizio fisso quotidiano ed una buona igiene posturale, alimentare e di vita quotidiana.
Cordialmente Cristina Baracco D.O. .

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D: FONEMA "R"
Vorrei avere informazione sull'approccio osteopatico nei problemi di dislalia, specialmente nel caso del fonema "R", e se c'è qualche libro o pubblicazione inerente all'argomento. Grazie - (Gomez Lopez Esperanza)

R: Mi dispiace, in osteopatia non si trattano problemi di linguaggio in senso riabilitativo. Dovrebbe prendere contatti con un terapista specializzato in rieducazione del linguaggio (logopedista) oppure con un foniatra.
Cristina Baracco D.O. .

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D: SCOLIOSI EVOLUTIVA
Mia figlia (11 anni) è affetta da scoliosi evolutiva (29° la curva). L'ortopedico prescrive un corsetto Milwouki da portare 11 ore al giorno, una seduta settimanale di ginnastica posturale e ci consiglia di rivolgerci ad un osteopata. Dopo avere seguito per un anno il programma dell'ortopedico, mi sembra ora di essere giunta ad un bivio. L'ortopedico vuole ricorrere a terapie più drastiche (aumento delle ore con il corsetto e trazioni dlla colonna), l'osteopata trova invece grossi miglioramenti e ritiene troppo severe le misure dell'ortopedico. Premesso che mi afiglia non ha ancora avuto il menarca e non sembra così prossima allo sviluppo, mi chiedo se l'osteopatica e la ginnastica posturale sono sufficienti a tenere il problema sotto controllo e ad impedire peggioramenti. Che tipo di casistica ha lei di fronte alle scoliosi evolutive? Che comportamento dovrei adottare?  - (Monica Marrocco)

R: Mi fa molto piacere sapere che un ortopedico le abbia consigliato di ricorrere ad un osteopata ed alla rieducazione posturale. Una scoliosi con 29° di curca è da considerarsi già come scoliosi di una certa entità. Certamente tutto quello che le è stato consigliato è servito per aiutare a mantenere un certo equilibrio a livello "non solo della colonna" ma dello stato generale di sua figlia. Sarebbe importante sapere se questa curva di 29° è l’unica presente sul piano frontale o se esiste seppur un’accenno di curva, così chiamata "di compenso", curva che permetterà alla colonna in toto di trovare maggior equilibrio sia statico che dinamico. Se nel corso di un’anno, come leggo dalla sua domanda, la situazione non è peggiorata, significa a mio parere che tutto il lavoro fatto è servito e la ragazza lo sta utilizzando nel miglior modo possibile. Continuare su questa strada è il miglior modo senza misure più drastiche: 11 ore di corsetto sono già molte! Mi spiace di aver risposto così in ritardo ma se ci fossero ancora dei dubbi mi interpelli ancora senza problemi.

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D: LASSITA' LEGAMENTOSA E IPERMOBILITA' DELLE SPALLE
Fin da piccola (ora ho 27 anni) le mie spalle (ma anche ginocchia) presentano lassità legamentosa al punto da poter senza sforzo nè dolore alcuno far uscire la testa dell'omero dalla sua sede. A parte la ginnastica per rafforzare i muscoli, cosa posso fare, e cosa devo aspettarmi negli anni?
Grazie. - (Daria Berry)

R: La lassità legamentosa è piuttosto difficile da trattare. Dal punto di vista osteopatico si può fare ben poco perché il problema sta proprio nell’apparato di contenimento delle articolazioni. Sicuramente le hanno già consigliato una buona ginnastica di rinforzo dei comparti muscolari che possono aiutare a contenere le articolazioni più indebolite (nel suo caso le spalle).Nel suo caso, a mio parere, potrebbe essere interessante però intraprendere un lavoro partendo da un presupposto diverso. In medicina cinese il corpo non è solo considerato come una macchina spezzettata ma come un’insieme di strutture che hanno correlazioni "energetiche" tra loro. Gli arti per esempio sono come "antenne" che ricevono e mandano informazioni. Il corpo è costellato di linee "meridiani", che interagiscono tra loro. Con l’agopuntura, lo shiatzu o altre metodiche basate su questi concetti si può magari migliorare uno stato generale apportando maggior rinforzo, in questo caso, anche alle sue spalle, facendo magari un buon lavoro sulla sua energia viscerale. Per un trattamento mirato ad un riequilibrio globale energetico le lascio questo numero telefonico: 0365-641553 – Piva Maurizio – referente in Italia per la Chinescologia applicata.

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D: MAL DI SCHIENA ZONA LOMBARE
Mi è stata diagnostica una protrusione discale L5, mi duole spesso la schiena con conseguente mal di gamba "sinistra". E' curabile ? e se si ! dove mi posso rivolgere. Io abito a Mantova. Inoltre solo per informarla ho male/fastidio/formicolio spesso anche alle gambe, ma dopo aver fatto tutte le analisi del caso, sembra che la schiena non centri nulla  e che si tratti di una malattia chiamata Delle Gambe senza Riposo. Vorrei prima però  risolvere se è possibile la Protrusione  - (Longhi Luciano)

R: Per quanto riguarda la protrusione discale è sicuramente curabile in quanto il disco intervertebrale è una struttura molle che si adatta ai carichi a cui è sottoposta. Quindi riequilibrando questi carichi grazie a tecniche osteopatiche il disco può normalizzarsi. Lei tenga presente che dalla zona del rachide lombare fuoriescono le radici nervose che vanno agli arti inferiori e se "l’impianto elettrico" che va alle gambe riceve sollecitazioni anomale si possono avere i più svariati sintomi. Io penso che curando osteopaticamente il rachide posso avere un buon miglioramento della sintomatologia agli arti che lei accusa. Demaria Ugo.

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D: SCOLIOSI E ORGANI INTERNI
Un'osteopata mi ha diagnosticato una leggera scoliosi che, associata alla ridotta capacità della gabbia toracica, potrebbe a suo dire compromettere la funzionalità di cuore e polmoni. Fino a che punto devo preoccuparmi? Grazie. - (Paolo Carassai)

R: Cosa significa leggera scoliosi ? Sarebbe importante sapere quanti gradi di scoliosi Lei abbia ! Fino a 50-60 gradi di scoliosi non si hanno gravi compromissioni degli organi interni (eccetto nelle forme avanzate di distrofia muscolare, sclerosi multipla ecc.). Sempre, le scoliosi iniziano a manifestarsi in età giovanile quindi gli organi interni si adattano alla forma, alle torsioni e inclinazioni della colonna. Gli eventuali problemi sulla sfera cardiaca o polmonare (o di altri organi interni), soprattutto su una scoliosi di lieve entità, non saranno da imputare alle curve bensì alle eventuali disarmonie che la colonna stessa può presentare in alcuni distretti : problemi compressivi, che coinvolgono una o più vertebre, che daranno eccessiva inibizione o eccitazione ai rami nervosi che vanno ad innervare organi interni specifici, alterando le loro funzioni. Alla luce di questo l’osteopatia potrà ristabilire una buona "dinamica" articolare in quel distretto dove c’è carenza di mobilità, riequilibrando tutta la colonna sia nella parte più a valle sia in quella più a monte del problema e riequilibrando anche gli organi annessi. Cristina Baracco.

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D: ERNIE DISCALI
Vorrei sapere se il trattamento osteopatico è indicato nel caso di ernie discali L3-L4 intraforaminale e L4-L5 in atto da ormai 1 anno e mezzo.
Secondo il neurochirurgo e come risulta dall'elettromiografia non c'è danno neurogeno e non c'è l'indicazione all'intervento.
Sono stati fatti anche tentativi tramite Ozonoterapia con discolisi, agopuntura, ginnastica posturale.
La terapia farmacologica è l'unica possibile anche se di scarsa efficacia.
Eventualmente vorrei avere il nome di un osteopata di Roma.
Grazie. - (Santini Stefano)

R: Il trattamento osteopatico è sicuramente indicato in un caso come il suo. Le lascio i vari recapiti (tel. fax, e e-mail) del Registro Osteopatico Itailano attraverso i quali potrà contattare un osteopata di Roma (Roma è grande e gli osteopati sono numerosi !!!)
R.O.I. : tel. 0521-236824, fax 0521-982585, e-mail : roi@roi.it , indirizzo internet : http://www.roi.it . Cristina Baracco.

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D: RIABILITAZIONE DA TRAUMA MUSCOLARE
Sono un agonista di karate. Inseguito ad  uno stiramento all'inserzione superiore del bicipite femorale sx ho fatto un iter di terapia riabilitative di circa 30 giorni. Ma paradossalmente come riprendo gli allenamenti di rapidità mi ritorna il dolore. Come posso fare per guarirlo definitamente? Grazie   - (Bellino Francesco)

R: Il bicipite femorale, insieme ai muscoli semimembranoso e semitendinoso, fa parte di quel gruppo muscolare che prende inserzione sia sul bacino (sull'osso ischiatico) sia sulla tibia, quindi e' un muscolo poli-articolare. Il bicipite femorale ha la peculiarità di inserirsi non sulla tibia bensì sulla testa dell'osso peroneale. Sarebbe importante sapere com'è stata la dinamica dello stiramento che Lei ha avuto : suppongo che sia avvenuta durante un calcio o un'elevazione dell'arto inferiore sx, visto che Lei pratica un arte marziale. Se lo stiramento è stato molto forte la forza stessa accumulata si è scaricata a livello dell'ischio portando in posizione di posteriorità tutto l'liliaco sx. Abbiamo detto che i bicipite si inserisce anche sulla testa del perone quindi la forza di stiramento, quasi sicuramente lo ha trazionato un poco verso l'alto. Rivolgendosi ad un osteopata e riequilibrando le iliache a mio parere potrà trovare giovamento. Spesso, dopo eventi traumatici di carattere sportivo, possono non essere efficaci trattamenti localizzati al muscolo o alle masse tendinee (vedi massaggi, ultrasuoni, infiltrazioni etc..) fintanto che non viene dato un corretto riposizionamento alla struttura osteo-articolare-legamentosa. Cristina Baracco D.O.

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D: SCOLIOSI DORSO LOMBARE
Ho 33 aa a 14 mi hanno diagnosticato scogliosi dorso lombare di 30°ho portato il corsetto senza beneficio,attualmente la mia s.ha raggiunto i 60°nell'ultima visita fatta(5aa fa)scoprono che ho gli arti inferiori assimetrici il dx + corto di 1.5cm.La mia scogliosi peggiorerà ancora?Vorrei un consiglio su come affrontare il problema e se e' consigliabile intervenire chirurgicamente.Grazie. - (Fontana Manuela)

R: Con una scoliosi di 60° è importante essere seguiti da un buon centro ortopedico. Un buon osteopata potrà aiutare a migliorare l'assetto, l'equilibrio del suo rachide in toto. Non è detto che con 60° di scoliosi la prognosi sia solo chirurgica! Oltre all'osteopata sarebbe necessario trovare un terapista che imposti con Lei un lavoro di rieducazione posturale globale o con la metodica Meziérès o con campo chiuso. Cristina Baracco D.O.

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D: OSTEOCONDROSI
Sono la madre di un ragazzo di 14 anni sportivo giocatore di baket da  quasi un anno soffre di mal di schiena dopo varie visite gli e' stato diagnosticato una lieve scoliosi e anche l'osteocondrosi. L'OSTEOPATIA puo' in qualche maniera alleviare il dolore che passa solo con gli antiinfiammatori? - (Maurizia Busi)

R: L'osteopatia potrà sicuramente aiutare suo figlio per quanto riguarda la scoliosi. L'osteocondrosi è decisamente di competenza medica : importante è sapere in quale ditretto corporeo è stata riscontrata , in tal caso, con tecniche osteopatiche fasciali, si può formare il flusso ematico generale e locale migliorando i processi e il drenaggio tessutale. Cristina Baracco D.O.

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D: RADICOLITE
L'osteopatia può essere utile in una radicolite diagnosticata a seguito questo referto Tac? "Rachide cerv dors ls .... a carico di tutti i dischi esaminati non segni diretti di ernia se si esclude una riduz. spessore in L5 S1 con accenno  fenomeni vacuolizzazione centrale. La finestra per osso fimostra segni di osteoartrosi prevalentemente interaapofisaria posteriore in assenza di patologia di carattere focale.   - (Bisi Daniela)

R: Sicuramente un trattamento osteopatico può essere molto efficace. C.B..

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D: FRATTURA DITO MEDIO MANO DESTRA
La frattura era una spiroide complessa, il risultato di una riduzione chirurgica è una evidente deformazione da callo osseo in eubero e una aderenza tendinea che limita estensione e flessione del dito con dolenzia. Sono disposto a girareil mondo se occorresse..poichè gli specialisti itaiani mi sconsigliano la tenolisi ( non tutti).
Mi chiedo se non è importante valutare a mezzo Rm??dove è la aderenza e effettuare un intervento mirato poco traumatico perle successive adrenze che potrebbero riformarsi..cerco contatti i America ..e consiglii...Grazie - (Paolo Adorno)

R: Se è suo interesse provare con tecniche non chirurgiche le lascio il numero telefonico del Registro Osteopati d'Italia : pottrà così richiedere il recapito di un osteopata nelle vicinanze della sua abitazione. R.O.I 0521-236824 / fax 0521-982585.

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D: PARALISI CEREBRALE INFANTILE
Mi chiamo Giuseppe Avitabile e sono il padre di Anna tre anni nata prematura (26 settimane). Ha avuto sofferenza cerebrale e c'impegniamo ogni giorno per recuperare il deficit. Siamo stati in cura all'istituto Besta di Milano. La situazione attuale è questa, la bimba è intelligente e autonoma, le rimangono problemi di deambulazione; tende a ruotare internamente i piedi e assumere la posizione di punta (specie dx), con il tutore la situazione migliora. Stiamo valutando il caso di iniziare una terapia combinata tossina botulinica-fisioterapia.
Cosa può fare concretamente l'osteopatia riguardo alle paralisi cerebrali infantili, cosa pensate dell'approccio con la tossina botulinica?  - (Avitabile Giuseppe)

R: Personalmente non ho esperienza di paralisi cerebrali infantile trattate con l'osteopatia. Non conosco neppure quanto possa essere piu o meno benefico l'intervento della tossina-botulinica nel caso di sua figlia. Certo è che se la bimba cammina, è autonoma ecc., siete già di fronte a grandi risultati !! So per certo che negli U.S.A., in California, si lavora da tempo con l'osteopatia sulle paralisi cerebrali infantili. Vi lascio numero telefonico e recapito del centro cui potete scrivere o telefonare x avere informazioni anche per l'Italia. OSTEOPATHIC CENTER FOR CHILDREN - Direttore : VIOLA M. FRYMANN - 8030 GIRARD AVENUE - LA JOLLA, CA 92037-4137 fax (619) 4548001 - tel. (619) 4542200/4547730.

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D: SCOLIOSI DORSALE DESTRA
E' possibile con l'osteopatia curare una scoliosi dorsale destra e lombare sinistra di 30°in una bambina di 12 anni? grazie
- (Folcio Eugenio)

R: Diciamo che è possibile trattare con l'osteopatia una scoliosi di 30° portando a miglioramenti sugli angoli di curvatura. Ogni caso ha la sua particolarita quindi è difficile dire quanto la ragazza potrà migliorare, in quanto tempo, ecc.. Oltre al lavoro osteopatico dovrà essere impostato un esercizio quotidiano di rieducazione posturale affinchè venga mantenuto, in maniera intelligente, un buon apparato muscolare di sostegno.

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D: SCOLIOSI E BODY-BUILDING
Buongiorno, da piccolo mi è stato diagnosticato un semplice atteggiamento scogliotico, ora invece che ho 22 anni , a poco + di metà schiena versol'alto la mia colonna fa una piccola curva verso sinistra. Questa è una scogliosi grave?Devo andare a farmi vedere? Il body building fa male?? Grazie. - (Zanetti Fabrizio)

R: Non sappiamo di quanti gradi sia la curva ! Quindi non conosciamo l'entità del suo problema. Le consiglierei comunque, se preferisce, consultare un osteopata soprattutto se le è già capitato di avere dolore al rachide o anche solo per un semplice controllo. Se le piace praticare il body-building nessuno glielo può vietare : è importante però che gli esercizi siano fatti con criterio (seguiti da un insegnante di educazione fisica), che non si prendano "BOMBE" per migliorare le prestazioni e che, sopratutto, si associno sempre gli esercizi di allungamento (STRETCHING), poichè i muscoli sono costituiti da fibre che hanno due caratteristiche : la contrattibilità e l'estensibilità.

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D: FIBROMIALGIA ?
L3 & D12 ? o fibromialgia ? Da circa 3 anni soffro di dolori al fianco sinistro; da una tac fatta 1 anno fa' è risultato la presenza di una specie di fuoriuscita di materia (tipo un'ernia) che preme su dei nervi. il medico curante mi consiglio' di fare delle applicazioni tens, indi ultrasuoni e ginnastica. di concreto ho avuto solo miglioramenti da gennaio ad aprile corrente, forse per le applicazioni della tens, poi di nuovo come prima. avrei dovuto, secondo il mio medico fare al limite dei prelievi di materiale fuoriuscito da l3 & d12 e poi inezioni di ozono. Nell'attesa, non più palliativi per eliminare il dolore; provo solo breve sollievo evacuando (premetto che hoi eseguito con esito negativo colon-scopia 1 anno fa') & che ho una forte presenza, nelle urine, di sangue non di origine nefrologica, ma forse prostatica (ho 52 anni ed ho avuto una prostatite 2 anni fa' ed in seguito colica renale con espulsione spontanea dell'urolita), con un'attuale psa nella norma. altri valori: elettrocardigramma: rs attaccatura alta st da V2 V5 esame rx: rx torace: non lesioni a focolaio.ipertrofia del ventricolo sx. urografia: app.alto nei limiti, non lesioni nè calcoli ne' idronefrosi.aspetto retroposto delle giunzioni pieloureterale bilaterale.calcificazione nella loggia prostatica. etg renale: reni normali per sede e dimensioni.reperto di piccolo spot iperecogeno al polo inf.sx di 2 mm (presunta calcificazione papillare) e corticale polare sup.dx di 4 mm. etg tr: prostata piccolo, omogenea, calcificazioni presenti nel vallo di resezione.adenoma centrale di 6,5 cc. nel limite del possibile ,se riesco ad avere un v/o parere vi sarei grato. distinti saluti - (Giuseppe Marini)

R: Ha riferito molti dati importanti ma nella TAC di un anno fa è riscontrata la presenza di ernie o di protrusione discale? (il termine "materia" è decisamente improprio!). Se sì, dove ? ad L3, ad L12 ? come lei segnala? Appare piuttosto strano la presenza di ernie in due segmenti vertebrali tra loro non contigui, e poi, su L12, è piuttosto rara la presenza di ernia. Dai sintomi che lei descrive molto bene e dal sollievo seppur breve che lei prova, dopo l'evacuazione, penso che si tratti di un forte stato di contrattura muscolare o squilibrio dei muscoli profondi-anteriori alla colonna vertebr. lombare (ileo-psoas, diaframma, quadrato dei lombi); quella tensione, compressione diventa probabilmente così forte e massima quando è presente materiale fecale nel colon tanto che va ad irritare le radici nervose del tratto lombare alto e la zona renale, dando irradiazione al fianco sx. L'evacuazione permette, anche se per poco tempo di togliere compressione sulla zona sopracitata. Finchè non si lavora sul riequlibrio muscolare, statico e dinamico di tutta la colonna, non solo del settore lombare, (visto che non appaiono problematiche importanti sul rene) la zona renale sarà sempre la prima ad essere compromessa. Un'osteopata farebbe proprio al caso suo. Distinti saluti C.B.

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D: BLOCCO MANDIBOLARE
Sono 15 giorni che la mia blocca non si apre oltre 2 cm e mi duole presumo l'articolazione temporo mandibolare. Che fare?!L'odontoiatra a detto di aspettare dal momento che, secondo lui, tra 2/3 mesi passerà da sola! - (Negri Nadia)

R: Se non è stato un fatto traumatico sulla mandibola potrebbe trattarsi di un'infiammazione localizzata alle ghiandole parotidee. Ho avuto due casi come il suo ed in entrambi il medico aveva riconosciuto un'infiammazione parotidea. Avevo comunque trattato quei casi con tecniche fasciali con un buon miglioramento già in prima seduta. Trascorsa la fase acuta le consiglio un buon dentista che si occupi di occlusione dentale ma anche dei legami che essa ha con la meccanica del rachide in toto.

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D: INFORMAZIONE CORSI 2001-2002
Buongiorno mi sono diplomato ad aprille di quest'anno all'ISEF di Torino con il massimo dei voti e vorrei informazioni relative al corso di Osteopatia che si svolge a Torino (sede del corso, frequenza, numero di telefono a cui rivolgermi). In attesa di una risposta la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità - (Venturello Marco)

R: Scuola riconosciuta dal R.O.I (Registro Osteopati d'Italia) - S.I.O. Te. Ma - V.S.Quintino 19, tel. 011-531470 - Torino, Direttore : dott. F. Mautino.

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D: RIABILITAZIONE DOPO INTERVENTO ERNIA DISCALE
Buongiorno, gradirei se possibile qualche consiglio da voi. Il mio ragazzo si è sottoposto ad un intervento di ernia discale il 3 agosto scorso e  nonostante l'esito positivo dell'operazione e la sicurezza di esserci affidati in mani di persone professionalmente capaci, a tutt'oggi accusa ancora dolori alla schiena. Sta seguendo un programma di fisioterapia + palestra, ma non ne è soddisfatto. Il punto è che essendo noi inesperti non possiamo giudicare se un programma sia più o meno idoneo e esponendo questi dubbi ovviamente ci viene detto che è tutto ok!!! Arrivando al punto gradirei avere se possibile qualche consiglio sulla giusta terapia da seguire, sapere se è normale che ancora accusi dolore e se eventualmente dovremmo rivolgerci ad un osteopata anche ora, cioè dopo l'intervento. Grazie anticipatamente per ogni vostro prezioso consiglio - (Chiara Rossi)

R: L'intervento (pur essendo eseguito bene) dovrebbe eliminare il problema compressivo sulla radice del nervo in questione, ma solo questo! Se il suo ragazzo, per svariate problematiche di tipo traumatico, posturale, congenito, di occlusione dentale, ecc... ha un meccanismo squilibrato sulla colonna in toto, non sarà di certo stato l'intervento a portare un riequilibrio della stessa. Penso che un'osteopata possa fare molto in un caso di questo genere dove saranno da valutare appunto, in primis, i distretti più lontani alla colomba lombare, sarà da valutare il suo cammino, ed altri aspetti che possano avere influenzato la stessa colonna lombare.

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D: SINDROMI MIO-FASCIALI E TRIGGER POINTS
Vorrei avere delle notizie su questa patologia e sulla terapia da effettuare - (Laudisa Luca)

R: Le sindromi mio-fasciali sono numerose e con questa dicitura rientrano numerose patoogie in cui non solo ci puo' essere una compromissione muscolare ma anche, appunto , delle fasce, cioe' di una parte di quel tessuto di rivestimento e di "riempimento" chiamato "tessuto connettivo". "Trigger points" sono delle zone ben delimitate (punti) ed abbastanza precise che si trovano sul corpo umano e che riflettono, attraverso afferenze nervose, organi e distretti del corpo, vicini o lontani al punto stesso. A volte si possono usare tecniche sui T.P. per andare ad inibire o ad eccitare le zone corrispondenti. Ci sarebbe da dire ancora molto ma non e' questa la sede. In osteopatia si lavora bene sulle sindromi mio-fasciali e, a volte, oltre a molte altre tecniche puo' essere utile lavorare sui trigger points come individuazione di un problema e come trattamento.

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D: SCOLIOSI
Ho  40 anni e convivo con la scoliosi diagnosticatami all'eta' di 12 anni. Ho fatto uso di busto ortopedico e lettino di gesso non ottenendo grossi miglioramenti che invece ho ottenuto con la ginnastica correttiva. All'eta' di circa 19 anni ho interrotto la ginnastica e da allora praticamente non l'ho piu' fatta. Coime dicevo prima ho convissuto con la scoliosi (che dopo anni di ginnastica era migliorata molto ma che non era scomparsa) senza grossi problemi a parte le volte in cui sottopongo la mia schiena a sforzi maggiori (tipo lavori domestici) in cui per un po di tempo sono blòoccata. Invece da qualche mese ho incominciato a sentire dei problemi anche senza fare alcuno sforzo (premetto che faccio un lavoro di scrivania quindi sedentario) esempio la mattina quando mi alzo sono bloccata, certi movimenti come mettermi i collants o uscire dall'auto, per abbassarmi e piegare le gambe. A questo punto ho deciso di fare le radiografie da cui ho avuto il seguente referto : curva scoliotica dorso-lombare ad "S-Italica" ristretto l'intersoma L5-S1. Inversione della lordosi fisiologica cervicale. Segni diffusi di spondilosi. Consderando anche il fatto che vorrei affrontare una gravidanza, cosa mi consiglia? - (Giannattasio Angela)

R: Consiglierei, prima di rispondere alla sua domanda, di rileggere le risposte alle precedenti domande, perche' talvolta ve ne sono di simili. ricordo di avere gia' risposto infatti ad una simile domanda tempo fa. Da quello che Lei mi enuncia sono piu' "preoccupata" della sua posizione "sedentaria" e del suo dolore nell'infilare i collant o nell'uscire dall'auto, piu' che della sua scoliosi : diverso e' avere 13° di scoliosi piuttosto che 53° mi capisce ? Non penso che la sua scoliosi sia talmente grave da non permetterle una gravidanza! Nel caso di questimi ultimi anni sono almeno 5 le donne ricordo (anche 2 amiche che con scoliosi gravi (oltre i 45°) hanno affrontato una o piu' gravidanze. Comunque io sto facendo delle teorie sul suo caso perche non ho visto Rx, non ho le ho fatto alcun test, conosco poco della sua storia passata. Visto che si e' rivolta ad un osteopata provi a cercarne uno il piu vicino a lei rivolgendosi al solito sito o numero telofonico (Galleria Bassa dei Magnani, 3 - Parma 43100 - Tel.0521.236824 - web: http://www.roi.it - e-mail: roi@roi.it). Sara' piu' tranquilla, le fara' qualche trattamento, le dara' soprattutto qualche consiglio, e vedra' che i doori passeranno. Cristina Baracco.

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D: ESITI DI ERNIECTOMIA L5/S1 : FORMAZIONE DI BARRA OSTEO DISCALE
Intervento neurochirurgico di erniectomia su L5/S1 nel 1996. Postumi : lombalgie ricorrenti. Ultima RMN del novembre 2001 : alterazioni spondilodiscartrosiche in L5/S1 con formazione di barra osteodiscale trasversale posteriore. Canale vertebrale ampio e cono midollare normale. - (Maletta Carlo)

R: Con l'intervento chirurgico c'e' stata un'asportazione parziale o totale del disco intervertebrale tra L5/S1. Venendo a mancare il gioco di ammortazione discale le forze di spinta provenienti dell'alto e dal basso si scaricano sui piani dei corpi vertebrali (piano inf. di L5 e sup. di S1) e sulle articolazione posteriori. Il corpo e' una macchina meravigliosa perche' riesce comunque a creare, pur in una piccola patologia come la Sua una situazione di comfort rendendo comunque resistente e forte la zona "incriminata", ispessendola con tessuto fibroso ed anche osseo (fibroso -> maggiore tensione dei legamenti intervertebrali, osseo -> con la formazione di ponti ossei :spondili. Se hai la pazienza di rileggere alcune risposte a domande fatte in precedenza potrai trovare qualcosa che riguarda la tua situazione particolare : c'e' un'incidenza molto alta di protrusioni discali, ernie disopatie al distretto L5/S1. Cristina Baracco.

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D: OSTEOPATIA
Sono un fisioterapista diplomato nel 2000, lavoro in provincia di Vicenza (Istituto di Mezzaselva). Sono stato a contatto con diversi osteopati durante il mio corso di studi e , dopo numerosi confronti, sono giunto a credere in questa filosofia. Ora vorrei iniziare questo corso di studi, le mie possibilita' sono : Milano o Padova. io preferirei PD, ma molti oseopati criticano il Prof. Zanardi e la sua scuola. Lei e' in grado di consigliarmi per questa difficile scelta? Concludo col farle i miei + sentiti complimenti per le risposte (mai azzardate) che da' ai suoi interlocutori : esistono infatti osteopati presuntuosi che fanno credere (a scopo di lucro) che l'osteopatia possa curare ogni patologia e purtroppo, non e' cosi'. Cortesi saluti. - (Ft. Rigoni Sergio)

R: La mia formazione in osteopatia e' avvenuta, alla scuola a tempo parziale di Milano (I.I.O) dal 1990 al 1996. Da quando ho iniziato a 11 anni fa sono cambiate molte cose all'interno delle scuole e tutte danno una buona preparazione. Non conosco bene la scuola di Padova come affermavo prima penso che si equivalgano tutte. Visto che abiti a Vicenza perche' non provi anche a prendere contatto con la scuola di Bologna ? C.I.O. via Paullo 20 (43100 Parma) - tel 0521771190 - Direttore Mauro Fornari - Sede corsi Bologna. Alcuni ex compagni di corso sono assistenti in questa scuola e me ne hanno sempre parlato molto bene. Cristina Baracco.

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D: COMPLIMENTI
Davvero complimenti per le risposte che sono veramente esaurienti .Sono contenta che finalmente di possano avere notizie "vere"sull'osteopatia,dal momento che ho avuto risultati strepitosi sui miei problemi  e per capirne qualcosa ho dovuto mettermi a studiare su libri ecc.E' difficile trovare osteopati che spieghino bene cosa accade(forse perchè è difficile capire che esiste uno stupendo "respiro primario "che mi ha affascinato.Peccato che sono troppo vecchia per imparare cio' che sapete voi.Lo faccio pero' per passione e....sono con voi. Cordialità Luciana
- (Luciana)

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D: DOLORE E IRRIGIDIMENTO DEL COLLO
Mio figlio di 12 anni accusava dolore e irrigidimento del collo piu' una piccola ciste. In ospedale la diagnosi e' di contrattura e gli applicano una trazione di 2kg. per 48 ore consecutive dopodiche non riesce piu a camminare, e reggere la testa, sviene, dolore, e non ha piu' equilibrio. Gli esami sono tutti negativi, (rison. lastre ecc.). Ci vogliono 15 giorni per rimetterlo in piedi. Ora sta bene ma ha ancora il collo un po rigido e non riesce a girare completamente la testa. A chi posso rivolgermi per una adeguata terapia? Grazie infinite da una mamma - (Fabiana Costa)

R: Non voglio essere polemica con i medici convenzionali e no e' questa la sede, ma mi complimento con il medico fisiatra ortopedico che ha proposto una trazione di addirittura 48 ore ad una colonna cervicale gia' dolente e rigida in un ragazzino di 12 anni. Con questo non la voglio preoccupare , sicuramente si puo' riparare a tutto questo! Forse, invece di infierire su muscoli gia' dolenti e contratti, sarebbe stato il caso di indagare per capire la CAUSA di questo sintomo (incidenti, cadute, attegg. posturali a scuola e a casa, problemi visivi, ecc ecc ecc) !!!!! Provi a cercare un osteopata il piu' vicino possibile al luogo in cui vive, potra' essere di grande giovamento! C.B.

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D: COLONNA CERVICALE
E' possibile con l'osteopatia intervenire su un' ernia situata tra la C4 e la C5 con risultati più che buoni? - (Chiavuzzo Antonella)

R: L'espulsione di un ernia C4-C5 non e' rara ma e' meno frequente di un'espulsione L4-L5, L5-S1 lombare. Puo' essere stata causata da un grave incidente (tamponamento auto , caduta con impatto sul capo o collo ...) oppure da una scorretta postura della colonna in toto che, a lungo andare ha portato ad unoo squilibrio importante sul tratto cervicale. Importante e' conoscere l'entita' dell'ernia e la sua posizione (se da' compressione sulle radici nervose, se scivolata, ecc.). E' possibile comunque consultare un'osteopata, il quale difficilmente durante le prime sedute interverra' sulla colonna cervicale: cerchera' di capire quale e' stata la causa che ha scatenato questa emicrania, e su questo lavorera'. C.B.

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