COMUNICATO STAMPA : Sostegno alla nascita o riconversione delle piccole aziende agricole nel Monferrato.


L’Associazione IL PANIERE propone un aiuto concreto per favorire gli agricoltori interessati ad avvicinarsi a pratiche di agricoltura biologica.
Avendo notato che gli ultimi convegni sul tema hanno riscosso un grande interesse si in giovani che in anziani agricoltori, l’Associazione offre un contributo iniziale di £. 1.000.000 destinate a coprire i costi di certificazione del primo anno per n° 2 aziende a conduzione familiare nel campo orticolo. La precedenza al settore orticolo, a seguire frutticolo, vigneto, allevamento e cerealicolo, è data dalla fortissima richiesta in questo settore, che attualmente viene soddisfatta solo parzialmente dalla produzione locale, come illustrato, nell’ultimo incontro svoltosi giovedì 4 u.s. ad Odalengo Piccolo, dall’agrononomo Gianni Forte, che fornisce assistenza tecnica gratuita per conto della Provincia di Alessandria.
Si darà preferenza alle domande relative a terreni situati nel Monferrato Casalese e che, al sopralluogo effettuato da un agronomo riconosciuto presentino le caratteristiche per accedere a tutti i contributi del Regolamento CEE 2092/91 sull’agricoltura biologica.
Ma perché bisogna spendere per certificare il prodotto biologico?

Attualmente l’Italia ha recepito il Regolamento CEE 2092/91 demandando in esclusiva a 9 associazioni private di controllo la possibilità di verificare e rilasciare il marchio biologico alle produzioni agricole ed erogare i contributi CEE in base alle superifici utilizzate. Questo lavoro è supervisionato anche da associazioni di consumatori in modo da tutelare il pubblico. In questo settore le Associazioni agricolo (Col diretti, CIA, Unione Agricoltori) non possono certificare e svolgere le pratiche per ottenere i contributi, di conseguenza i loro tecnici possono solo attestare produzioni a lotta integrata. Queste ultime accedono per il momento a contributi inferiori a quelle biologiche ed in futuro saranno le prime ad essere escluse dai contributi (vedere legge Regionale sull’agricoltura BIO).

Ricordiamo che purtroppo i contributi diretti alle aziende verranno eliminati entro il 2006 e pertanto, per poter concorrere nel mercato globale si dovrà o produrre merci convenzionali (grano, mais, soya, riso) in concorrenza con i paesi esteri e con un danno ambientale rilevante o si dovrà puntare sui prodotti TIPICI – BIOLOGICI e di varietà autoctone che il nostro territorio, che presenta una forte frammentazione fondiaria e conserva ancora cibi da valorizzare, permette di produrre in modo ottimale se adeguatamente riconvertito e valorizzato.

Pertanto invitiamo gli agricoltori ad informarsi da più fonti sulle prospettive dell’agricoltura nei prossimi anni ed per chi volesse informazioni, l’Associaione IL PANIERE si impegna, con le sue piccole forze, a mettere in contatto chi interessato con gli organismi preposti: E’ disponibile sul sito INTERNET http://www.il paniere.it una documentazione su come si diventa agricoltore biologico, con gli indirizzi ed i riferimenti alle realtà che lavorano nel settore.

Nelle prossime settimane sarà attivata una rubrica curata dall’agronomo Gianni Forte, che fornirà un servizio on-line di consigli su problemi, reperimento di mezzi tecnici, agronomi, commercializzazione dei prodotti tramite il sito http://ww.ilpaniere.it la casella e-mail:

Per informazioni rivolgersi a: Associazione IL PANIERE tel. 0142/403039 – 71395.