IL LIBRO BIANCO SULLA SICUREZZA ALIMENTARE


Preannunciati 80 provvedimenti legislativi Mangiare sano, le regole della Ue (Libro bianco Commissione Ue) Prima la sindrome della "mucca pazza", poi i fanghi inquinati, poi i polli alla diossina. La serie di scandali alimentari che ha scosso i paesi dell'Unione - il più grande produttore mondiale di alimenti e bevande - negli ultimi tre anni rischia di compromettere definitivamente la fiducia dei consumatori europea. Ecco allora che la Commissione guidata da Romano Prodi corre ai ripari annunciando una piccola rivoluzione in fatto di sicurezza alimentare. In questo "libro bianco" - reso pubblico il 12 gennaio 2000 - i commissari indicano infatti una serie di interventi per garantire la sicurezza della catena alimentare "dai campi (o dalle fattorie) alla tavola". Si tratta di oltre 80 provvedimenti legislativi che Bruxelles intende adottare entro i prossimi anni in tutti i settori legati al cibo, tra cui il più importante è certamente l'istituzione di una agenzia indipendente, denominata ufficialmente Autorità alimentare europea, composta di scienziati di alto livello, che non solo sorveglierà l'applicazione delle norme di sicurezza ma svolgerà anche un compito di prevenzione alimentare. Un'agenzia che non farà leggi né ispezioni, che non potrà infliggere sanzioni né gestire direttamente le situazioni di rischio - come invece aveva ipotizzato lo stesso presidente Prodi nel settembre del '99, paragonando la nuova istituzione all'americana Food and Drug Administration. Perché comunque ogni decisione finale dovrà essere assunta dalla Commissione e controllata dal Parlamento, come vogliono i trattati Ue. Ma in ogni caso, l'attività dell'Autorità dovrebbe scongiurare definitivamente il rischio di nuove emergenze sanitario-alimentari. Tra le altre misure prioritarie indicate, che i commissari contano di adottare tra marzo e dicembre del 2000, un sistema di allerta rapida sulle emergenze alimentari; nuove regole per il controllo degli alimenti animali (con il progressivo divieto dell'uso degli antibiotici, per esempio) e le ispezioni negli Stati membri; un nuovo regolamento per l'igiene che fissi anche le responsabilità degli operatori alimentari, dai produttori di mangimi ai trasportatori; una più stretta sorveglianza sui rischi di encefalopatia spongiforme; la revisione degli additivi alimentari attualmente in uso; l'etichettatura dei prodotti privi di organismi modificati geneticamente; infine, un vero e proprio giro di vite sull'uso dei pesticidi in agricoltura. (8 febbraio 2000).

articolo tratto da europalex.kataweb.it (documento completo)