Per salvare antiche varietà di mais : la "Disfida della polenta" lanciata
dal Paniere.
Una risposta alle sementi transgeniche.
Il Paniere, in collaborazione con ASCI (Associazione di Solidarietà
della Campagna Italiana) e Condotta del Monferrato Casalese di Slow Food, ha lanciato la
Disfida della Polenta.
Liniziativa ha lo scopo di riprodurre in Monferrato le sementi autoctone di Marano,
Ottofile, Quarantina, Pignoletto e altre con nomi e caratteristiche diverse. Sono antiche
varietà di mais, ancora coltivate da qualche famiglia di agricoltori, che qualsiasi
persona che possiede un piccolo pezzo di terra può far crescere, valorizzando un ciclo
produttivo che, altrimenti, rischia di estinguersi nel giro di poco tempo.
Con la "Disfida" si intende tutelare e difendere la coltivazione biologica del
mais, per la produzione di farina da polenta, che 40 anni fa era stata gradatamente
abbandonata a favore di tipologie ibride tuttora molto diffuse. Inoltre con questa
iniziativa il Paniere vuole anche denunciare la pratica di alcune ditte sementiere che
hanno regalato agli agricoltori sementi transgeniche, cercando di scavalcare la direttiva
CEE la quale prescrive che le semine sperimentali di varietà transgeniche devono essere
effettuate sotto controllo dellENPA attuando i controlli di sicurezza prescritti e
distruggendo i raccolti ottenuti.
"Oggi
- precisano i promotori riferendosi alla polenta - si assiste al recupero di questo piatto tradizionale e contempo-raneamente si sta risvegliando un certo interesse per la coltivazione di varietà di mais particolarmente adatte alla produzione di farina gialla da polenta. Questa farina si ottiene utilizzando varietà di mais con grane ha a frattura vitrea o semivi-trea. Appartengono a questa categoria molte vecchie varietà locali, dette anche "nostrane" assai diffuse prima dellin-troduzione dei mais ibridi e oggi coltivate in zone ristrette. Fra queste ricordiamo il Marano Vicentino, il Pignoletto diffuso in Piemonte, il Nostrano della Valsugana. La loro coltivazione riveste importanza nelle zone tipiche di produzione, sia perchè in tal modo si tutela la tipicità del prodotto sia perchè si conservano varietà altrimenti destinate all estinzione".La Disfida della Polenta si concluderà il 19 novembre quando in piazza saranno cotte le farine ottenute dalla macinazione a pietra dei mais coltivati durante i mesi estivi. Chi volesse partecipare o avere maggiori informazione sulla Disfida può telefonare allo 0142 403039 oppure
allo 0142 71395.Pier Luigi Buscaiolo
La Disfida per la Polenta è stata lanciata nel corso del Paniere di metà aprile c.a.