"Nutrizione e ricerca educativa : Organismi
Geneticamente Modificati "
Una premessa per un Progetto LEONARDO 2002.
La accellerazione dello sviluppo delle conoscenze tecnologiche e scientifiche da'
oggiorgiorno adito ad un notevole cambiamento cognitivo e culturale nella societa'
contemporanea , tale che comporta l' esigenza di attuare una profonda trasformazione della
struttura ed organizzazione tradizionale dell' insegnamento professionale.
Pertanto nella definizione degli obiettivi dell' apprendimento la scuola passa dal
tradizionale compito di trasferire saperi gia codificati nelle tradizionali
discipline di insegnamento dei programmi ministeriali, ad una nuova strategia educativa
finalizzata ad attivare percorsi di "ricerca educativa", nell'ambito della
propria Autonomia di programmazione, su temi e problemi innovativi per favorire
l'orientamento e la formazione di nuove professioni.
La ricerca educativa e' quindi uno strumento della ricerca e sviluppo, estremamente
necessario per dar vita a strategie di insegnamento creative , tali che permettano
di avviare una ampia collaborazione tra Universita' scuola ed impresa, tramite la
utilizzazione delle reti di comunicazione interattiva, proprio al fine di attuare
quella condivisione di conoscenze, essenziale perche' l'innovazione tecnolologica e
scientifica venga radicata strutturalmente nella formazione, quale fattore sociale
determinante e prioritario dello sviluppo contemporaneo. Un tema di grande interesse sotto
questo profilo della ricerca ed innovazione educativa e' costituito dalle tematiche che
riguardano l' alimentazione contemporanea, che stiamo elaborando proprio al fine di
costruire una moderna strategia di insegnamento finalizzata all' aggiornamento ed all'
approvvigionamento di conoscenze piu' avanzate online, per dar luogo alla formazione
di nuove professionalita', ma anche e soprattutto e' tesa a favorire un nuovo
atteggiamento critico costruttivo dei giovani per attivarne una formazione mentale
motivata e culturalmente responsabile. (1)
Oggigiorno assistiamo alla prima dimensione di un passaggio epocale tra l' industria
meccanica e la industrializzazione bio-tecnologica, per mezzo delle nuove tecniche della
ingegneria genetica dette del "DNA-Ricombinante".
La industria meccanica ha infatti applicato fino ad oggi le omonime conoscenze
scientifiche in vero ben sviluppate, mentre nel settore delle scienze biologiche ed in
particolare nelle scienze della vita lo sviluppo cognitivo e scientifico e' meno avanzato;
infatti lo sviluppo tecnologico in questo settore della nutrizione, sopravanza ancora una
esaustiva capacita' di spiegazione scientifica.
La prediminanza di modelli di spiegazione scientifica di indole meccanica e' infatti
palese, anche se in vero le biotecnologie esistono da molto tempo e non sono quindi
una novita'; tra esse sono molto antiche le tecniche di agricoltura e allevamento
selettivo ed anche le tecnologie di produzione della birra, o l'aceto, o
il vino, o lo yogurt .. ; comunque possiamo constatare che le scienze biologiche, sono
ancora soggette a riferirsi ad una evidenza sperimentale, piuttosto che essere supportate
da una visione teorica complessiva, capace di fornire previsioni attendibili come nel caso
delle scienze meccaniche.
Pur nella carenza di una interpretazione scientifica della vita , congruente con i criteri
della sua e evoluzione specie a riguardo delle mutazioni genetiche, attualmente la
ingegneria genetica, quale settore avanzato in campo bio-tecnologico, mediante la
clonazione di geni tra individui appartenenti a differenti specie animali e vegetali,
consente la "creazione di nuovi esseri" aventi caratteristiche genetiche
diverse da quelle riscontrabili in natura.
La ingegneria genetica e' infatti un campo di applicazione recente delle bio-tecnologie
con cui e possibile isolare un gene dal DNA di un organismo e introdurlo in un'altro.
Questa manipolazione artificiale permette di esprimere e far produrre nuovi
Organismi Geneticamente Modificati (OGM) , utilizzando delle prorieta' di organismi
semplici, come i batteri o virus., al fine che tali varianti mutagene, possono avere
caratteristiche nutrizionali migliori ad es. accresciuta quantita di vitamine e
composizioni nutrizionali ottimali, ovvero produrre a loro volta sostanze come ad
es. antibiotici, ovvero, anti parassitari, ecc. ritenuti utili per migliorare la
alimentazione, la salute ed il benessere dell'uomo. (2)
Nel caso dei vegetali transgenici clonati per migliorare alcune caretteristiche
alimentari, il sistema di clonazione si esegue nolrmalmente per prove ed errori,
generalmente secondo la seguente semplificata successione di processi di mutagenesi mirata
ad un obiettivo specifico , denominata tecnica del DNA- ricombinante: cosi'
ad esempio volendo trasferire i geni della "patata andina" alle
"fragole", con l'obiettivo di rendere anche quest' ultime resistenti al gelo,
si procede sommariamente cosi: in prima istanza vengono inoculate in una sequenza
circolare del' DNA di un batterio appositamente selezionato (detta Plasmide), le sequenze
genetiche della patata andina.
Dopo che il genoma del batterio e' stato modificato; si mettono a contatto i batteri
ricombinanti, con le cellule della fragola, in modo che esse vengano infettate dal
batterio, il quale agisce come un vettore di trasporto della modificazione generica della
fragola. In seguito a varie prove di trasferimento di sequenze genetiche e' possibile
ottenere il risultato voluto, cioe' di aver creato un OGM della fragola resistente al
gelo. (3)
Per clonare un gene e' prioritario possedere una mappa genetica, che renda possibile
la analisi delle sequenze dei geni al fine di capire, quale peculiare sequenza possa avere
le specifiche proprieta' desiderate da trasferire da un organismo ad un altro. Infatti
prima di trasferire una sequenza genetica di un particolare organismo animale o vegetale
e' necessario isolarla e marcarla, ritenendo, a volte per semplice similitudine con
il DNA di altre specie, che la sequenza individuata, possa essere responsabile di
peculiari caratteri portatori delle determinate proprieta' considerate utili per
migliorare la genetica del nuovo prodotto alimentare GM.
Quindi e' necessario attuare l' estrazione della sequenza del DNA individuata ; per far
cio' si utilizzano i cosidetti "Enzini di restrizione", quelli ad es utilizzati
dai batteri del lievito o altre fermentazioni biotecnologiche, che hanno la abilita'
di tagliare il DNA a livello di sequenze specifiche di nucleotidi ; dopo aver purificato
il segmento di DNA e' possibile inserirlo nel plasmide ottenendo un Micro Organismo
Geneticamente Modificato (MOGM) per mezzo di attivita specifiche di ri-combinazione
eseguite dalle cosidette DNA-Ligasi.(4).
Infine il MOGM viene utilizzato come vettore per il clonaggio ( si utilizza di solito il
batterio E.coli o l' Agro-batterio, ovvero un antagonista di tali batteri o
batteriofago , ovvero anche un apposito virus . ecc . ) facendo in modo di tutelare l'
ambiente in cui il MOGM e' capace di replicarsi, riproducendosi a spese dell'
organismo ospite, attaccandone il DNA e trasferendo in esso sezioni di
informazione appartenenti al proprio DNA-plasmide preventivamente modificato. (5)
Agendo in questo modo, fortemente sperimentale, dove la certezza di raggiungere gli
obiettivi e' assai poco prevedibile, la ingegneria genetica propone varie caratteristiche
di rischiosita' proprio per il fatto che sperimenta tecniche che vanno per prove ed errori
nell' ambito della mitagenesi del vivente. Si tratta in sostanza di agire come
con forbici e colla, senza ben capire e quindi poter prevedere cosa in effetti si stia
generando; gli strumenti per questa tecnica sono gli enzimi di restrizione, che tagliano
il DNA del Plasmide dell' MOGM vettore, in punti precisi, e la DNA-ligasi, che è un
enzima che rilega il segmento estraneo al DNA introdotto nel plasmide precedentemente
tagliato. Quindi pur conoscendo e sfruttando sperimentalmente queste possibilita'
esistenti in natura, non si puo' dire che l' ingegneria genetica abbia un sostegno teorico
adeguato; in quanto sappiamo bene che la scienza ha avuto una dimensione cognitiva di
indole meccanica; cio' significa che ancora non e' stata sviluppata una una
base scientifica delle relazioni tra energia.materia ed informazione, che permetta una
migliore prevedibilita scientifica dei risultati prodotti dalle fin troppo semplici
metodologie tecnologiche del DNA-ricombinante. (6)
Comunque gia' in alcuni casi gli OGM sembrano proporre ottimi risultati come ad
esempio il riso transgenico arricchito di vitamina A e di ferro, che cosi' potrà
prevenire carenze alimentari endemiche delle popolazioni asiatiche, la cui alimentazione e
basata sulla cultura del riso. La ricerca nel settore degli OGM, ha inoltre intravisto
molte promesse sia nel campo di innovative possibilita di miglioramento alimentare che
delle produzioni farmacologiche e della medicina preventiva.
Cio' nonostante l'introduzione di cibi manipolati nel mercato ha posto in evidenza
vari problemi di allergicita' ai cibi transgenici (7) a causa delle reazione di
"rifiuto" determinata dal non riconoscimento molecolare del sistema immunitario
del nostro organismo, che provoca una reazione allergica, che a volte puo' essere anche
violenta; cio' mette in seria discusione la affidabilità delle varieta' alimentari VGM.
Oltre ai problemi della salute conseguenti al rischio di nuove pericolose forme allergiche
ed il rischio di altri danni dovuti alla diffusione di pollini e sementi delle piante
transgeniche, che potrebbero innestare processi di grave alterazione degli equilibri
biologici e creare danni incalcolabili per la eliminazione selettiva delle biodiversita'
del vivente nel nostro pianeta, a tutto cio' si aggiungono serie perplessita dovute al
fatto che l'utilizzo di tecniche del DNA-ricombinante per la produzione di
organismi geneticamente modificati, comporta anche ripercussioni economiche e sociali e
del lavoro, connesse principalmente al fatto che la concentrazione del
"know-how" della ricerca biotecnologica e' attualmente nelle mani di pochissime
grandi multinazionali delle biotecnologie agro-industriali; pertanto i loro metodi
finalizzati al profitto tendono a limitare l'autonomia dello sviluppo agricolo degli stati
, ed a ridurne la capacità di scelta e il potere contrattuale.
Ad esempio la Monsanto apparentemente con l' intenzione di evitare che si potessero
propagare incontrollabili eventuali modificazioni spontanee dalla immissione in abiente
aperto di piantte geneticamente modificate, ha prodotto e brevettato una modificazione
genetica denominata "Terminator" che agisce come un processo di sterilizzazione
geneticamente programmata delle sementi. Certamente al di la delle buone intenzioni di
riduzionedei rischio il "tetminator" impedisce la possibilita naturale di
riseminare autonomamente la pianta; quindi il reddito di un qualsiasi contadino nel
mondo verrebbe ad essere direttamente soggetto al monopolio della multinazionale
detentrice del brevetto.
Tale prospettiva rende fortemente discutibile la opportunita' di sottoporre le
biotecnologie della mutagenesi del vivente, allo stesso regime di brevettabilità previsto
per i normali prodotti commerciali. E' quindi emerso il problema della Brevettabilita' di
qualsiasi composizione di strutture genetiche della vita.
Sono stati promossi appelli per la regolazione ed anche contro la brevettabilita'
delle manipolazioni genetiche (8) , ed a livello internazionale e nazionale sono state
sostenute iniziative orientate a regolare con opportune legislazioni le possibilita di
monopolio nell' ambito dello sfruttamento economico del partimonio genetico, in modo da
attivare una vasta coscienza-sociale di corresponsabilita' , tale che consenta a tutti di
partecipare e gestire in modo sapienziale le innovazioni in campo biotecnologico senza
doverle subire passivamente. (9)
Queste manifestazioni tese alla corresponsabilizzazione sociale, etica e
scientifica, nei riguardi del problema di alterare l' ecosistema biologico del
pianeta, attuando e favorendo un atteggiamento consapevolmente critico che non sia solo
solo legato ad interessi tesi unicamente allo sfruttamento economico in funzione esclusiva
del profitto, ha ottenuto un primo risultato; infatti la Monsanto si e' affrettata a
rinunciare al brevetto del "terminator" proprio in quanto impediva ai
coltivatori che avevano acquistato il seme di riseminarlo l'anno successivo al raccolto;
inoltre recenti regoleamenti sulla possibile brevettabilita' degli OGM sono
stati ufficilmente contestati. (10)
Pertanto sebbene il rifiuto aprioristico delle moderne biotecnologie genetiche
sarebbe fuorviante, in quanto escuderebbe ogni possibilita di ottenere utili
benefici per lo sviluppo sociale ed umano, bisogna ammettere che essendo la ingegneria
genetica una bio-tecnologia, relativamente nuova, diviene importante dare
sviluppo alla ricerca sulle varieta' geneticamente modificate, ma contemporaneamente
porre la massima attenzione critica nel' affrettarsi a immettere nel mercato le produzioni
di OGM.
"La fretta non e' mai stata una buona consigliera", dice un vecchio saggio della
cultura contadina, oggi tale detto e' ancora piu' valido, proprio al fine di avere a
disposizione il tempo necessario per promuovere modelli interdisciplinari di
formazione, capaci di tener di conto delle problematiche ambientali, sanitarie, economiche
ed ecologiche per la nuova agricoltura bio-tecnologica, appositamente orientati per
formare un management capace di perseguire modelli di sviluppo caratterizzati da un
principio di sostenibilita innovativa e cosciente, onde evitare di compromettere
drasticamente gli equilibri biologici ed ecologici e produrre occasionalemte ulteriori
danni irreparabili alla salute ed alla crescita sociale ed umana del pianeta.
Pertanto una adeguata valutazione degli scenari e dei modelli di sviluppo non puo'
prescindere dalla formazione culturale e scientifica delle giovani generazioni su questi
argomenti. In conclusione quindi ritengo, possibile dar seguito a questa mia breve
relazione, proponendo per l' Anno scolastico 2001/2002 , di realizzare un progetto Europeo
LEONARDO, da definire in collaborazione con partners italiani e stranieri,
sull' orientamento delle nuove professionalita' di "management integrato"
per la sicurezza e la qualita' dello sviluppo alimentare ed agrario,
finalizzato a formare risorse umane capaci di garantire, con adeguate ed aggiornate
conoscenze la "eco e bio" compatibilita' dello sviluppo agro-alimentare e per la
salute della nutrizione.
BIBLIONLINE
(1) Alimentarsi : http://www.edscuola.com/archivio/lre/alimentarsi.html
(2) CAMPER PER LA SCIENZA
http://www.camperperlascienza.ibc.rm.cnr.it/DiPiuIn.html
(3) CORSO INGEGNERIA GENETICA ON LINE :
http://darwin01.bio.uniroma1.it/inggen/index/index.htm
(4) Lezioni on line di biochimica applicata :
http://www.unipv.it/max3/LEZIONI.html
(5) VirtLab Group : Sperimentazioni di Genetica Molecolare ;
http://www.dgbm.unina.it/web_labbm/indice_virtlab.html
(6) Science & Creativity :
http://www.edscuola.com/archivio/lre/science.html
(7) Genetically modified foods and allergenicity :
http://www.ig-food.org/seiten/position2k.htm
(8) Appello : http://www.ogmdangers.org/brevets/Appello.html
(9) Comune antistransgenico:
http://www.rfb.it/comuni.liberi.ogm/manifesto.htm
(10) Biotecnologie, la direttiva Europe contestata dall'Italia : (D.
Prl. Eur. 98/44) :
http://www.rfb.it/csa/links/archivio/brevetti_governo.htm
--
PAOLO MANZELLI LRE@blu.chim1.unifi.it
http://www.chim1.unifi.it/group/education
Education Research Laboratory / EGO-CreaNET
Via Maragliano 77 -50144 - Firenze - Italia