Plastiche velenose:
Un prodotto tossico derivato dall'industria petrolifera, il naftalene (ftalato) fu scoperto intorno al 1850. Dal '900 fino agli anni '30, un certo numero di sostanze furono brevettate. Uno di questi il PVC (Polivinilcloride), viene ora utilizzato in numerose applicazioni quali: costruzioni, sanità, trasporti, ecc. Un mortale cocktail di chimici e composti composti, come il DEPH, o di-ftalato, e p-nonilfenolo, viene utilizzato per la produzione di PVC. Sia il DEPH che il nonilfenolo sono potenziali cancerogeni e possono distruggere le normali funzioni ormonali. Vi sono altri possibili effetti collaterali che influenzano negativamente la capicità riproduttiva, lo sviluppo di embrioni e feti, così come disordini ormonali, impotenza, fibroidi uterini, ecc. Gli ftalati sono xeno-estrogeni, in quanto imitano l'effetto degli estrogeni naturali, andando a distruggere il sistema endocrino. Questo sistema comprende un numero di ghiandole: pituitaria, tiroide, paratoroide e surrenali e parti del pancreas, testicoli e ovaie. Gli ormoni naturali, inclusi quelli ricavati da piante e vegetali (fito-estrogeni) sono utilizzati dall'uomo da milioni di anni e vi si sono adattati. Gli xeno-estrogeni sono stati consumati involontariamente negli ultimi 50 anni.
Gli ftalati vengono utilizzati per avvolgere il cibo sotto forma di pellicole in PVC. Questo può comportare una migrazione tossica. Nel 1989, gli ftalati del PVC nella copertura dei materassi vennero collegati alla sindrome delle morti bianche da studi della Penarth Research International. Nel 1995, i medici del laboratorio di ricerca sul cancro Strang-Cornell di New York suggerirono che gli xeno-estrogeni trovati nella plastica e nei pesticidi incrementavano il tasso di cancro al seno nelle donne.
L'industria petrolchimica insiste che non vi sia prova di qualsiasi collegamento o rischio cronico alla salute associato con l'uso del PVC o i suoi numerosi additivi.

Articolo tratto da NEXUS NEW TIME edizione italiana n° 11